L‘ARTE DI VIVERE A PARTIRE DALL’ ESPÍRITU DI DIO
I cristiani non si sono mai sentiti orfani. Il vuoto lasciato dalla morte di Gesù è stato riempito dalla presenza viva dello Spirito del Risorto. Questo Spirito del Signore riempie la vita del credente. Lo Spirito della verità che vive in noi sta in noi e ci insegna l’arte di vivere nella verità.
Quel che configura la vita di un vero credente non è l’ansia di benessere né la lotta per ottenere il successo, neanche l’obbedienza a un ideale, ma la ricerca gioiosa della verità di Dio sotto l’impulso dello Spirito.
Il vero credente non cade nel legalismo né nell’anarchia, ma cerca la verità con cuore veramente puro. La sua vita non è programmata da proibizioni, perché è animata e sospinta dallo Spirito.
Quando vive questa esperienza dello Spirito, il credente scopre che essere cristiano non è un peso che opprime e tormenta la coscienza, ma è semplicemente lasciarsi guidare dall’amore creatore dello Spirito che abita in noi e ci fa vivere con una spontaneità che nasce, non dal nostro egoismo, ma dall’amore. Una spontaneità che ci fa rinunciare ai nostri interessi egoisti e si affida alla gioia dello Spirito. Una spontaneità che è rigenerazione, rinascita, e un continuo riorientarsi verso la verità di Dio.
Questa nuova vita nello Spirito non significa unicamente vita interiore di pietà e di preghiera. La verità di Dio genera in noi un nuovo stile di vita, contrario allo stile di vita che nasce dalla menzogna e dall’egoismo. Viviamo in una società, dove la menzogna viene chiamata diplomazia; lo sfruttamento, negozio; l’irresponsabilità, tolleranza; l’ingiustizia, ordine prestabilito: il sesso, amore; l’arbitrarietà, libertà; la mancanza di rispetto, sincerità.
Questa società difficilmente potrà capire o accettare una vita che viene dallo Spirito. È però questo Spirito che difende il credente e l’aiuta a camminare verso la verità, e lo libera dalla menzogna sociale, la farsa e l’intolleranza del nostro egoismo.
José Antonio Pagola
Traduzzione: Mercedes Cerezo





