RICUPERARE CAMMINI
Nella vita è molto facile rimanere «senza cammini» verso Dio. Non c’è bisogno di essere ateo. Non è necessario rifiutare Dio in maniera cosciente. Basta seguire la tendenza generale del nostro tempo e installarci nell’indifferenza religiosa. A poco a poco, Dio scompare dall’orizzonte. Ogni volta interessa meno. È possibile oggi ricuperare dei cammini verso Dio?
Forse, prima di tutto, si dovrebbe ricuperare «l’umanità della religione». Abbandonare i cammini ambigui che portano a un Dio interessato e dominatore, zelante della sua gloria e del suo potere, per aprirci a un Dio che cerca e desidera, da adesso e per sempre, quello che è meglio per noi. Dio non è l’Essere supremo che sottomette e umilia, ma l’Amore Santo che attrae e dà vita. Le persone di oggi torneranno a Dio, non spinte dalla paura, ma attratte dal suo amore.
È necessario, allo stesso tempo, allargare l’orizzonte della nostra vita. Stiamo riempendo la nostra esistenza di cose, mentre rimaniamo vuoti per dentro. Viviamo informati di tutto, ma non sappiamo come orientare la propria vita. Pensi amo di essere le generazioni più intelligenti e progressiste della storia, ma non sappiamo entrare nel nostro cuore per adorare o ringraziare. Ci avviciniamo a Dio quando decidiamo di cercare un nuovo spazio per esistere.
È anche importante cercare una «base solida della vita». Dove ci possiamo appoggiare in mezzo a tanta incertezza e sconcerto? La vita è come una casa. Bisogna prendersi cura della facciata e del tetto, l’importante, però, è costruire sopra cemento sicuro. Alla fine sempre abbiamo bisogno di confidare in qualcosa o in qualcuno. Forse non sentiamo di aver bisogno di Dio?
Per ricuperare i cammini verso lui abbiamo bisogno d’imparare a tacere. Nell’ intimo dell’esistenza si arriva, non quando viviamo agitati e impauriti, ma quando facciamo silenzio. Se la persona si raccoglie e tace davanti a Dio, prima o poi il suo cuore comincerà ad aprirsi.
Possiamo vivere chiusi in noi stessi, senza cammini verso qualcosa di nuovo e creativo, ma anche si possono cercare nuovi cammini verso Dio. È a questo che ci invita il Battista.
José Antonio Pagola
Traduzzione: Mercedes Cerezo






