ASCOLTARE LE BEATITUDINI DA VICINO
Quando Gesù sale sul monte e siede per annunziare le beatitudini, c’è tanta gente, ma solo i «discepoli si avvicinano» a lui per ascoltare meglio il sui messaggio. Cosa ascoltiamo oggi noi discepoli di Gesù se ci avviciniamo a lui?
Beati «Beati i poveri in spirito», quelli che sanno vivere con poco, fidandosi sempre di Dio; Beata una Chiesa con alma di povera perché avrà meno problemi, sarà più attenta ai bisognosi e vivrà il Vangelo con più libertà. Di essa è il Regno di Dio.
Beati «quelli che soffrono», quelli che hanno un cuore benevolo e clemente. Beata una Chiesa piena di mansuetudine. Sarà un dono per questo mondo pieno di benevolenza. Essa avrà in eredità la terra promessa.
Beati «quelli che sono nel pianto», perché sopportano ingiustamente sofferenze e marginazione. Con loro si può creare un mondo migliore e più degno. Beata la Chiesa che soffre per ché è fedele a Gesù. Un giorno sarà consolata da Dio.
Beati «quelli che hanno fame e sete della giustizia», che non hanno perso il desiderio di essere più giusti né il coraggio di fare un mondo più degno. Beata la Chiesa che cerca con passione il Regno di Dio e la sua giustizia. In essa c’è il meglio dello spirito umano. Un giorno il suo desiderio sarà saziato.
Beati «i misericordiosi», che agiscono, lavorano e vivono mossi dalla compassione. Sono quelli che nella terra somigliano di più al Padre del Cielo. Beata la Chiesa e colui a cui Dio ha strappato il cuore di pietra e le ha dato un cuore di carne. Essa troverà misericordia.
Beati «gli operatori di pace» che con pazienza e fede cercano il bene per tutti. Beata la Chiesa che introduce nel mondo la pace e non la discordia, la riconciliazione e non i confronti. Essa sarà «figlia di Dio».
Beati quelli che, «perseguitati per la giustizia», rispondono con mansuetudine alle ingiustizie e alle offense. Essi ci aiutano a vincere il male col bene. Beata la Chiesa perseguitata perché segue Gesù. D’essa è il regno dei cieli.
José Antonio Pagola
Traduzzione: Mercedes Cerezo






