PERMETTERE A GESÙ DI ENTRARE A CASA NOSTRA
Prima di tutto cercare, avere cura e sviluppare un progetto sano, degno e felice di famiglia che possa svilupparsi nella vita concreta di ogni focolare. Gesù, accolto con fede e convinzione nella nostra famiglia, ci può aiutare a correggere e migliorare il nostro modo di vivere e ci può far scoprire un cammino nuovo, più degno, come seguaci del suo Vangelo.
Lasciare che Gesù entri a casa nostra significa radicare la famiglia nella sua persona, il suo messaggio e il suo progetto del Regno di Dio in un modo più autentico, con più passione e convinzione.
Molte cose si dovranno fare nei prossimi anni pere ravvivare le nostre famiglie, nulla di più decisivo che mettere Gesù al centro della casa, fidandoci della sua promessa «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). Non siete soli. Nel centro della vostra famiglia c´è Gesù, che vi raduna, vi incoraggia e vi sostiene. Con Gesù tutto è possibile.
Accogliere Gesù nella nostra casa è compito di tutta la vita. Prima di tutto dobbiamo imparare a vivere con un cuore nuovo e uno spirito rinnovato. Ciò significa iniziare una nuova relazione con Gesù, un’adesione più viva. Una famiglia formata da cristiani che quasi non conoscono Gesù, che lo confessa solo ogni tanto e in un modo astratto, che non leggono mai l’Evangelo, che si relazionano con un Gesù muto dal quale non ascoltano nulla di speciale, nulla d’interessante per l’uomo e la donna di oggi, un Gesù spento che non attrae né seduce, che non tocca i cuori… è una famiglia che difficilmente potrà sentire la sua forza rinnovatrice.
Se ignoriamo Gesù e non conosciamo il suo messaggio, non potremmo orientare la nostra vita di famiglia a partire del suo Evangelo. Se non sappiamo guardare il mondo, la vita, le persone, i figli, i problemi… con gli occhi con cui li guardava Gesù, diremo che abbiamo la luce privilegiata della rivelazione, ma saremo una famiglia cieca che non sa guardare la vita come la guardava Gesù. E se non ascoltiamo la sofferenza degli altri con l’attenzione, la sensibilità e la compassione con cui Gesù ascoltava quelli che trovava sofferenti nel suo cammino, saremo delle famiglie sorde. E se non ci sintonizziamo con lo stile di vita di Gesù, con la sua passione di fare un mondo più giusto, con la sua tenerezza verso i bambini, con il suo perdono agli emarginati… non sapremo trasmettere il meglio di quello che Gesù trasmetteva, la parte più preziosa, la più attraente della sua Buona Notizia.
Si tratta di vivere nella nostra famiglia questa esperienza: camminare i prossimi anni verso un nuovo livello di convivenza famigliare, più ispirata e motivata da Gesù e verso una dinamica e uno stile di vita orientati ad aprire cammini al Regno di Dio, cioè, a quel mondo nuovo, più umano e felice voluto dal Padre per tutti noi, iniziando dagli ultimi. Dopo venti secoli di cristianesimo, le famiglie cristiane hanno bisogno di un «cuore nuovo» per vivere e annunziare la Buona Novella del Dio rivelatosi in Gesù in mezzo alla società attuale. È decisivo però non rassegnarsi a vivere in famiglia senza Gesù.
José Antonio Pagola
Traduzzione: Mercedes Cerezo






