L’AMORE È TUTTO
Gli ebrei sono arrivati a contare fino a seicento comandamenti che dovevano essere osservati per osservare pienamente la Legge, perciò non è strano che nei circoli rabbinici furono fatte domande come quelle che fa Gesù nel tentativo di cercare: Quale comandamento è l’essenziale: qual è il primo comandamento?
Gesù dà una risposta chiara e precisa: «Il primo è: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Questo è il grande e primo comandamento». Come ascoltare oggi queste parole fondamentale di Gesù?
C’è qualcosa che ci si rivela chiaramente: l’amore è tutto. Quello che ci viene chiesto nella vita è amare. Ecco la chiave, poi possiamo arrivare a ogni sorta di conseguenze, ma l’essenziale è vivere davanti a Dio e agli altri con un atteggiamento d’amore. Se potessimo agire sempre così, tutto sarebbe salvo. Niente è più importante, nemmeno la pratica di una religione concreta.
Ma, perché l’amore è la forza che dà senso, verità e pienezza alla vita? Questa centralità dell’amore ha le sue radici, secondo la fede cristiana, in una realtà: Dio, l’origine di ogni vita dello stesso amore. Ecco la definizione osata e insuperabile della fede cristiana: «Dio è amore» (1 Giovanni 4,8). Detto in un altro modo, forse meno forte, Dio consiste nell’amare: Dio non sa, non vuole e non può fare altro che amare. Possiamo dubitare di tutto, ma non dobbiamo dubitare mai del suo amore.
Precisamente per questo, amare Dio vuol dire trovare il nostro proprio bene. Quello che rende vera gloria a Dio non è il nostro male, ma la nostra vita e la nostra pienezza. Chi ama Dio e si sa amato da lui da un amore infinito impara a guardarsi, stimarsi e avere cura di sé con un amore vero. Quale forza e dinamismo genera in noi questo modo peculiare di capirci. Quante paure e angosce scompaiono in noi. Quanto è diversa la vita quando le persone imparano a dire: «Signore, sia fatta la tua volontà, perché così si fa anche il mio bene».
D’altra parte è allora quanto si capisce, nella sua vera profondità il secondo comandamento: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». Chi ama Dio sa che non può vivere con un atteggiamento d’indifferenza, trascuratezza o dimenticanza degli altri, l’unico atteggiamento umano davanti alle persone che troviamo nella nostra vita è amarle.
Questo non vuol dire vivere nello stesso modo l’intimità con la sposa, le relazioni con i clienti o l’incontro fortuito con qualcuno nella strada. Quello che ci viene chiesto
è agire, in ogni caso, cercando positivamente il bene che vogliamo per noi stessi. In un momento in cui si questiona tutto, è bene ricordare che c’è una cosa che non possiamo domandarci: l’uomo è umano quando sa vivere stimando Dio e il suo prossimo.
José Antonio Pagola
Traduzzione: Mercedes Cerezo





