CREDENTI POCO SENSATI
Sono diverse le parabole in cui Gesù ripete, in diverse maniere, lo stesso messaggio: «La speranza è la cosa migliore che avete, non perdetela. Tenetela viva. Non spegnete il vostro anelito di vita eterna, aspettate con cuore acceso, siete lucidi. Non c’è nulla di più triste che una persona “sfinita” e che ha perso la speranza in Dio».
Gesù non utilizza un linguaggio morale. Per lui, lasciare spegnere in noi la speranza non è un peccato, è un’insensatezza. Le giovane della parabola, lasciano spegnere le loro lampade prima dall’arrivo dello sposo, sono «stolte», perché non hanno saputo conservare viva la loro attesa. Hanno trascurato quello di più importante che deve fare l’essere umano: aspettare Dio fino la fine.
Oggi non è facile ascoltare questo messaggio. Abbiamo perso la capacità di vivere qualcosa in un modo intenso e duraturo. Il passare del tempo usura tutto. L’uomo d’oggi sembra affascinato solo dalle novità dall’attualità, dal momento presente: Non ce la facciamo a vivere qualche cosa in modo permanente senza che esso venga meno.
Abbiamo trovato un modo più ragionevole e sensato di guardare il futuro: Siamo degli specialisti nel fare ogni sorta di calcoli e di previsioni per non correre nessun rischio nel futuro. Ci preoccupiamo di assicurare la nostra salute e garantire il nostro livello di vita; pianifichiamo nostra pensione e ci organizziamo una vecchiaia tranquilla. Tutto questo sta bene, ma siamo insensati se non riconosciamo una cosa evidente: tutte le sicurezze da noi fabbricate sono insicure.
L’avvertimento evangelico non è irrazionale né assurdo. Gesù semplicemente invita a vivere nell’orizzonte della vita eterna, senza ingannarci ingenuamente sulla caducità e i limiti di questa vita: «che previsione fate aldilà delle cose visibili e periture? Dove pensate trovare sicurezza quando si disfaranno le nostre sicurezze?».
Mantenere sveglia la speranza significa non accontentarsi di qualunque cosa, non disperare dell’essere umano, non perdere mai l’anelito di «vita eterna» per tutti, non smettere di cercare, di credere e di confidare. Anche se non lo sanno, chi vive così aspetta la venuta di Dio.
José Antonio Pagola
Traduzzione: Mercedes Cerezo





