È BUONO CREDERE
Spesso pensiamo che la fede è una cosa che ha a che vedere con la salvezza eterna dell’essere umano, ma non con la felicità concreta di ogni giorno, che è quello che in questo momento ci interessa. Più ancora. Ci sono persone che pensano che senza Dio e senza la religione saremmo più felici. Perciò va bene ricordare alcune convinzione cristiana che forse sono dimenticate o coperte da una presentazione sbagliata o insufficiente della fede. Eccole:
Dio ci ha creati solo per amore, non per il suo profitto o pensando al suo interesse, ma cercando la nostra felicità. A dio interessa solo il nostro bene.
Dio vuole la nostra felicità non solo dopo la morte, in quella che chiamiamo «vita eterna», ma adesso, in questa vita. Perciò è presente nella nostra esistenza potenziando il nostro bene, mai quello che potrebbe danneggiarci.
Dio rispetta le leggi della natura e la libertà dell’essere umano. No forza né la libertà umana né la creazione, ma è accanto a noi aiutandoci nella nostra lotta per una vita più umana e attraendo la nostra libertà verso il bene, perciò in ogni momento contiamo sulla grazia di Dio per essere il più felici possibile.
La morale non consiste nel compimento de certe leggi imposte da Dio in modo arbitrario. Se egli vuole che ascoltiamo le esigenze morali che portiamo nel cuore è perché il loro compimento è buono per noi. Dio non vieta quello che è buono per l’essere umano né ci obbliga a quello che non lo è, soltanto vuole il nostro bene.
Convertirsi a Dio non significa scegliere una vita più dura e infelice, ma indirizzare la propria libertà verso un’esistenza più umana, più sana e, in definitiva, più tranquilla, sebbene possa chiederci sacrifici e rinuncia, essere felice sempre comporta sempre qualche esigenza.
Essere cristiano vuol dire imparare «vivere bene» seguendo il cammino aperto da Gesù. Le beatitudini sono il nucleo più significativo e «scandaloso» di questo cammino.
Verso la felicita bisogna camminare con cuore semplice e trasparente, con fame sete di giustizia, lavorando per la pace con cuore misericordioso, sopportando il peso del cammino con mansuetudine, il cammino che ci presentano le beatitudini ci fa conoscere già qui, sulla terra, la felicità vissuta ed esperimentata dallo stesso Gesù.
José Antonio Pagola
Traduzzione: Mercedes Cerezo






